Nunatak n. 64 – primavera 2022

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SOMMARIO

Editoriale

I no borders della repressione, di Damiano

Le comunità indigene del Cauca. Tra Stato,
gruppi armati e narcotraffico, di Moni & Cate

Lou fuec es encà rous (de sout la brazo),
di Lele Odiardo

Estrattivismo e rappresentazione. La cartografia
piemontese del xviii secolo, di Martina Motta

Caccia alle streghe e origini del moderno,
di Placido Cherchi

Nunatak n. 63 – inverno 2022

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SOMMARIO

Editoriale

La salute prima di tutto?,
di Stefania Consigliere

Punta Corna e il nuovo estrattivismo
verde europeo
, di Alberto Valz Gris

La peste suina e il lockdown dei boschi,
di Giobbe e Livia

Sun Tzu in Val Padana. Appunti per un’ecologia
della guerriglia partigiana
, di Pepi

Erbe spontanee, sapori e saperi (terza parte),
di Pernice Nera

Punta Corna e il nuovo estrattivismo verde europeo

di Alberto Valz Gris (in Nunatak n.63)

La “transizione ecologica” programmata dell’Unione Europea ha poco di nuovo e di verde: uno dei suoi vettori è la rilocalizzazione dell’estrazione di minerali strategici entro i confini eu. Mentre il consumo di energia accumulata in batterie ricaricabili semplicemente “nasconde” le emissioni, la materialità di questa transizione investirà in particolare le aree di montagna. L’articolo si concentra sul progetto Punta Corna, nelle valli di Lanzo (to). Ma a cominciare dagli altri progetti di Alta Zinc, come a Gorno (bg), la questione si espande a tutti i territori montani…

nunatak.63.punta corna