Nunatak n. 57 – estate 2020

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«Tutte le mura cittadine, i castelli e le fortificazioni che si trovano nella regione devono essere abbattute e non devono esserci più in futuro delle città, bensì soltanto villaggi, affinché non esistano più differenze tra gli uomini».
(Michael Gaismair, Ordinamento regionale del Tirolo, 1526)

SOMMARIO

Editoriale

A carte scoperte. Critica della cartografia, di Livia

Fuochi nelle Alpi. Seconda parte: resistenza e identità, di Michela Zucca

Sulla frontiera occidentale, di M.

Forestiers a nos. Per ricordare Claudio Salvagno, di Marco Bailone

Progresso e sviluppo? Dighe in Val Nure!, di Loris Donazzi

La vis a pusa mentre ’l vin a musa, di “Libera Crota”

Il servizio sanitario partigiano in Piemonte, di Attilio Bersano Begey

Nunatak n. 56 – primavera 2020

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Nonostante le difficoltà di questo periodo “emergenziale” abbiamo voluto comunque uscire con la rivista per tempo, in questa strana primavera. L’abbiamo fatto proprio per raggiungere fisicamente i nostri lettori e le nostre lettrici, in un momento in cui tutto sembra volgere definitivamente verso il virtuale. Noi no. Per questo chiediamo a tutti gli amici e le amiche di Nunatak uno sforzo in più per far circolare queste pagine. Oggi più che mai, se passando di mano in mano serviranno a far rivedere delle persone, a incontrarne di nuove, a spezzare l’isolamento, a rompere divieti, ad aprire crepe in quella normalità a cui non vogliamo tornare, avranno raggiunto il loro scopo.

SOMMARIO

Editoriale. Il problema è la soluzione

5G, verso un controllo totalitario, di Resistenze al Nanomondo (Bergamo)

Fuochi sulle Alpi. Prima parte: ritualità e sussistenza, di Michela Zucca

Il materialismo della gioia, lettera di Manuel Oxoli (Carcere di Monza)

Agrafa: contro l’eolico industriale e la speculazione “verde”, da Apatris

Quintino e la “difficile resistenza” in Trentino Alto Adige, di Enzo Ianes

Trùc, un’esperienza in cammino, di Trùc (gruppo di escursionismo politico)

Bambù e barbecue… Saperi senza tempo né confini, di Lettore Anonimo

Nunatak n.54-55, autunno-inverno 2019-2020

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Dal Cile alla Guinea, dall’Iraq alla Catalunya, a Hong Kong, al Libano, e ancora Kashmir, Yemen, Siria… Il mondo è in fiamme. Che senso ha, verrebbe da chiedersi, continuare ostinatamente a battere i sentieri delle nostre così “piccole montagne”? Eppure è proprio quando un mondo esplode che possiamo raccogliere, tra le rovine, ciò che abbiamo seminato là dove siamo. È proprio quando un ordine si disgrega che quello che siamo riusciti a realizzare là dove siamo può fare la differenza tra un abisso di tirannia e guerra tra poveri o un nuovo cammino di comunità aperte e solidali. Sono entrambi dietro l’angolo.

SOMMARIO

Editoriale

Come su un guscio di noce bucato… Passaggi migratori e agricoltura di comunità, chiacchierata con Roberto Schellino

La montagna come periferia, di Giobbe

L’acquavite, le norme e il signor Paul, di Yann Renoult

Quelli che il lupo…, di Irene Borgna

Pane e vino e la paga subito! Intervista a un vendemmiatore e a una vendemmiatrice stagionali

Franja, un ospedale partigiano in Slovenia, di Stecco

Hasankeyf, una diga contro le popolazioni, contro la natura e contro la storia,di Aldo Canestrari

Cantieri del TAV in Valsusa. Aggiornamento tecnico, di RadioNoTav

La bon-a bataja, di Tavo Burat

Nunatak n. 53 – inverno 2018/2019

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SOMMARIO

Editoriale

Agricoltori e agricoltrici contro le norme
(intervista a un membro del collettivo)

La parte, del partigiano (Mariagrazia Nemour)

La montagna che accoglie? Chiacchierata
con Paolo Cognetti e Andrea Membretti

Sfruttamento coloniale e contaminazione ambientale in Sardegna
(Paolo Todde Fos – Prigioniero indipendentista sardo)

Daghestan, crogiolo di popoli nei monti del Caucaso (Pepi)

Camminando tra i tronchi. Sull’alluvione di novembre
in Nord Italia (due compagni delle Ali dell’Est)

Nunatak n. 49 – inverno 2017/2018

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SOMMARIO

Editoriale

Un senso di soffocamento (alcuni redattori di Nunatak francese)

I flussi si spostano, la militarizzazione resta (Achtung)

L’erba del bisonte (Cincia Allegra)

Ceppo su ceppo. Esiste la selva primordiale? (Giobbe)

Parre, un paese attraverso lo sguardo delle donne (Anna Carissoni)

Sempre primi nelle imprese più arrischiate (parte II) (Lele Odiardo)

Nunatak n. 45/46 – inverno-primavera 2017

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SOMMARIO

Editoriale

Lettera aperta ai tecnocrati, sulla gestione alimentare delle masse (Yannick Ogor)

L’uomo col berretto di pelo (Gianni Sartori)

Cronache da Wallmapu (Jorge Huenchellan)

Pastori e pastorizia vagante in Bergamasca (Anna Carissoni)

ZAD di Notre-Dame-des-Landes e Libera Repubblica della Maddalena. Uso dei terreni e loro difesa nei territori liberati (Giobbe)

Grida sediziose per Sacco e Vanzetti (Lele Odiardo)

Scusate se vi parlo di Tiziana… (Gianni Sartori)

Luogo di fuga, spazio di accoglienza (Luisa Bonesio)

Nunatak n. 43/44 – estate-autunno 2016

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SOMMARIO

Editoriale

La banda Corbari. La lotta armata antifascista nel sud della Romagna (Maurizio, Carmela, Andrea)

Acque pendenti, vini in salita (Giobbe)

Insieme difendiamo la nostra Madre Terra (Walter e Dulce)

Senza fissa dimora… Pastori nomadi e transumanza (Jean-Claude Duclos)

Immigrati o prigionieri? (Lele Odiardo)

Coltivare l’anticapitalismo. Seconda parte (a cura della redazione di Nunatak)

A volte ritornano. 1689: il Glorioso Rimpatrio dei valdesi (Sara)

Da leggere: Gérard de Sède, Settecento anni di rivolte occitane, Tabor

Nunatak n. 42 – primavera 2016

idroelettrico

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SOMMARIO

Editoriale

Quando toccava a noi (Enzo Barnabà)

Gestire i pascoli, coltivare la comunità. Prima parte
(a cura della redazione di Nunatak)

Sempre primi nelle imprese più arrischiate. Sabotaggi, furti, colpi di mano delle prime bande partigiane in provincia di Cuneo (Lele Odiardo)

Il Dio che parla (Gabra)

Il fuoco imprigionato. Stufe e inserti: come migliorarne il rendimento calorico (Achtung)

Sarà un filo di seta nero (a cura della redazione di Nunatak)

Una nocività a cavallo della frontiera. Voci dall’opposizione all’Altissima Tensione

Una nuova avventura

Nunatak n. 31 – estate 2013

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SOMMARIO

Editoriale

Le ruggini di Neve e Gliz (Circolo culturale Barbarià)

Una volta tanto, un cantiere che ci piace (Carmela e Maurizio)

Alptransit, il grande buco (Giobbe)

Fukuoka e le api. Appunti di permapicoltura (Gerri P. Malerba)

Streghe sui Pirenei (Marta Trigo)

Dal passo della Bocchetta… Cronache e riflessioni sulla lotta al TAV nelle valli liguri (Prìe Zeneizi)

La torcia dello Zar (Guido)

Montanari alle porte dell’urbe (Improbabile Squat)

Racconti partigiani dal ponente ligure. Prima parte (a cura di Vanja)

Da leggere: Walter Ferrari e Daniele Pepino, Escarton, la federazione delle libertà, Tabor

Nunatak n. 30 – primavera 2013

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SOMMARIO

Editoriale

Il titanio del monte Beigua (Simone)

Prima che l’infezione dilaghi (Lele Odiardo)

Piantate una pianta! Per una deontologia
del frutticoltore rivoluzionario (Lo sfrondatore)

Tempo al tempo (Alcuni amici della notte)

Il Tratomarzo trentino (Renato Morelli)

Vette solidali (a cura della redazione)

Alpi Apuane, la purezza che condanna. Storia delle mie montagne,
“decimate” come ermellini per l’unica colpa di essere candide (Gaga)

Sfuggire allo Stato. Appunti di viaggio da Zomia
(Pierre Pellicer, con l’aiuto di Budsarin Siangphro)

Le strade del sale (Achtung)

Da leggere: Tavo Burat, Fra Dolcino e Margherita, Tabor