Nunatak n. 58 – autunno 2020

 

Siamo nel mezzo del diluvio. Per fare un’arca ci vuole il legno. Per cercare il legno ci vuole un’arca. Se davvero vogliamo uscire da questo cortocircuito, forse dobbiamo smetterla di impazzire a cercare il giusto cammino, forse dobbiamo solo incominciare a camminare.

SOMMARIO

Editoriale

“Siamo le nostre montagne”. Il conflitto armeno-azero
nella polveriera del Caucaso (prima parte)
, di Pepi

Forme dell’abitare come armi coloniali. Il caso degli Inuit
(in Canada e Groenlandia)
, di Stefano David

Un latitante in trattoria. Memorie dalla clandestinità, di “Giorgio”

Le lune del legno. Cicli lunari e astrali per la lavorazione del legno,
di Mikel

1930: Cronache dalla frontiera, di Lele Odiardo

Un mirtillo americano sulle Alpi. Racconti e riflessioni
di una raccoglitrice occasionale
, di Gabra

La montagna? Una cosa troppo seria per lasciarla agli alpinisti,
di Gianni Sartori

Nunatak n. 57 – estate 2020

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«Tutte le mura cittadine, i castelli e le fortificazioni che si trovano nella regione devono essere abbattute e non devono esserci più in futuro delle città, bensì soltanto villaggi, affinché non esistano più differenze tra gli uomini».
(Michael Gaismair, Ordinamento regionale del Tirolo, 1526)

SOMMARIO

Editoriale

A carte scoperte. Critica della cartografia, di Livia

Fuochi nelle Alpi. Seconda parte: resistenza e identità, di Michela Zucca

Sulla frontiera occidentale, di M.

Forestiers a nos. Per ricordare Claudio Salvagno, di Marco Bailone

Progresso e sviluppo? Dighe in Val Nure!, di Loris Donazzi

La vis a pusa mentre ’l vin a musa, di “Libera Crota”

Il servizio sanitario partigiano in Piemonte, di Attilio Bersano Begey

Nunatak n.54-55, autunno-inverno 2019-2020

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Dal Cile alla Guinea, dall’Iraq alla Catalunya, a Hong Kong, al Libano, e ancora Kashmir, Yemen, Siria… Il mondo è in fiamme. Che senso ha, verrebbe da chiedersi, continuare ostinatamente a battere i sentieri delle nostre così “piccole montagne”? Eppure è proprio quando un mondo esplode che possiamo raccogliere, tra le rovine, ciò che abbiamo seminato là dove siamo. È proprio quando un ordine si disgrega che quello che siamo riusciti a realizzare là dove siamo può fare la differenza tra un abisso di tirannia e guerra tra poveri o un nuovo cammino di comunità aperte e solidali. Sono entrambi dietro l’angolo.

SOMMARIO

Editoriale

Come su un guscio di noce bucato… Passaggi migratori e agricoltura di comunità, chiacchierata con Roberto Schellino

La montagna come periferia, di Giobbe

L’acquavite, le norme e il signor Paul, di Yann Renoult

Quelli che il lupo…, di Irene Borgna

Pane e vino e la paga subito! Intervista a un vendemmiatore e a una vendemmiatrice stagionali

Franja, un ospedale partigiano in Slovenia, di Stecco

Hasankeyf, una diga contro le popolazioni, contro la natura e contro la storia,di Aldo Canestrari

Cantieri del TAV in Valsusa. Aggiornamento tecnico, di RadioNoTav

La bon-a bataja, di Tavo Burat

Nunatak n. 53 – inverno 2018/2019

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SOMMARIO

Editoriale

Agricoltori e agricoltrici contro le norme
(intervista a un membro del collettivo)

La parte, del partigiano (Mariagrazia Nemour)

La montagna che accoglie? Chiacchierata
con Paolo Cognetti e Andrea Membretti

Sfruttamento coloniale e contaminazione ambientale in Sardegna
(Paolo Todde Fos – Prigioniero indipendentista sardo)

Daghestan, crogiolo di popoli nei monti del Caucaso (Pepi)

Camminando tra i tronchi. Sull’alluvione di novembre
in Nord Italia (due compagni delle Ali dell’Est)

EDITORIALE – Nunatak n. 50, primavera 2018

Tante sono le vicende che si stanno intrecciando di questi tempi, e non solo sui territori più vicini a noi geograficamente, stimolando le nostre riflessioni. In primis, fosse anche solo perché molto recenti, gli sviluppi della situazione sulla frontiera tra lo Stato italiano e quello francese, tra la Valsusa e il Brianzonese: ancora una volta, come già accaduto principalmente per il tratto di confine tra il ponente ligure e le Alpi marittime, lo spostamento di migliaia di persone ci passa di fronte a casa. E se già era difficile girare la faccia dall’altra parte, ora più che mai questo passaggio ci chiama in causa. Continue reading “EDITORIALE – Nunatak n. 50, primavera 2018”

Nunatak n. 43/44 – estate-autunno 2016

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SOMMARIO

Editoriale

La banda Corbari. La lotta armata antifascista nel sud della Romagna (Maurizio, Carmela, Andrea)

Acque pendenti, vini in salita (Giobbe)

Insieme difendiamo la nostra Madre Terra (Walter e Dulce)

Senza fissa dimora… Pastori nomadi e transumanza (Jean-Claude Duclos)

Immigrati o prigionieri? (Lele Odiardo)

Coltivare l’anticapitalismo. Seconda parte (a cura della redazione di Nunatak)

A volte ritornano. 1689: il Glorioso Rimpatrio dei valdesi (Sara)

Da leggere: Gérard de Sède, Settecento anni di rivolte occitane, Tabor

Nunatak n. 42 – primavera 2016

idroelettrico

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SOMMARIO

Editoriale

Quando toccava a noi (Enzo Barnabà)

Gestire i pascoli, coltivare la comunità. Prima parte
(a cura della redazione di Nunatak)

Sempre primi nelle imprese più arrischiate. Sabotaggi, furti, colpi di mano delle prime bande partigiane in provincia di Cuneo (Lele Odiardo)

Il Dio che parla (Gabra)

Il fuoco imprigionato. Stufe e inserti: come migliorarne il rendimento calorico (Achtung)

Sarà un filo di seta nero (a cura della redazione di Nunatak)

Una nocività a cavallo della frontiera. Voci dall’opposizione all’Altissima Tensione

Una nuova avventura

Nunatak n. 41 – inverno 2015/2016

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SOMMARIO

Editoriale

Il prodotto di qualità non è una soluzione (Giobbe)

A sud delle nuvole (Gabra)

Perché brucia la Sardegna? (Costantino Cavalleri)

Gente che non si piega. Appunti, tra storia e mito, sui Salassi (Achtung)

Dove torna il selvatico (Davide)

Sulle deportazioni dei migranti nelle località di montagna (Lele Odiardo)

Da leggere: Bianca Bonavita, Humus. Diario di terra, Pentagora