Editoriale ultimo numero, estate 2026

Avevamo già ventilato l’ipotesi in un precedente editoriale, ora lo confermiamo: l’esperienza di Nunatak sta volgendo al termine. Ventun anni fa, in una baita delle Alpi occidentali, nel solstizio invernale del lontano dicembre 2005, si tenne la prima riunione redazionale. Oggi ci apprestiamo a chiudere questo ciclo, che si concluderà con il prossimo numero, nell’autunno del 2026.

Incominciamo quindi con l’avvisare tutti i nostri amici e le nostre amiche, i compagni e le compagne che ci leggono e ci aiutano a diffondere la rivista di non fare più abbonamenti per l’anno che verrà, ed eventualmente contattarci per risolvere eventuali conti in sospeso. Non vi chiederemo eventuali soldi arretrati, la cassa è messa abbastanza bene da stampare e diffondere questi ultimi due numeri. In ogni caso, ovviamente, tutti i soldi avanzati verranno utilizzati per iniziative editoriali o di lotta in linea con lo spirito di Nunatak.

Chiudere questa esperienza non è stata una decisione semplice né immediata, ma è il frutto di lunghe riflessioni. Nel prossimo numero ci torneremo, magari tentando qualche sorta di bilancio. Qui ci limitiamo a dire che non si tratta di una scelta dettata dall’“esaurimento” né tantomeno dalla “sconfitta” delle prospettive che hanno animato questo progetto. Anzi. Al contrario di molte riviste cartacee che negli ultimi anni abbiamo visto chiudere i battenti per svariate difficoltà, Nunatak funziona.

Ma è nella natura delle cose che le esperienze abbiano uno sviluppo, una maturazione, e una fine. E crediamo sia saggio saperne riconoscere i segnali, per non rischiare di accorgersi fuori tempo massimo di procedere per inerzia su sentieri che girano a vuoto.

Di certo non è terminata la necessità di elaborare analisi e prospettive per una montagna altra. Ma il contesto non è più quello di vent’anni fa. È cambiato il mondo intorno a noi, siamo cambiati noi, si sono frantumati ambienti politici e sociali, nuove ricomposizioni, dinamiche inedite si affacciano. Possono essere angoscianti, e spesso lo sono, ma sono anche ricche di potenzialità dirompenti, se solo saremo capaci di coglierle. Perciò crediamo di aver bisogno di nuovi strumenti. Non è un passo indietro quello che stiamo facendo, quello di cui abbiamo bisogno. È un passo di lato, per prendersi il tempo di riflettere, confrontarsi, capire meglio il da farsi (e come, dove, quando, con chi farlo). Cosa che è difficile se si continua a fare la stessa cosa a testa bassa per anni.

Insomma, porre fine a questa avventura – questa è la nostra idea – più che chiudere degli scenari servirà ad aprirne di nuovi, a liberare delle energie. Se poi saranno all’altezza della situazione, dipenderà solo da noi, e da tutta quella sparsa costellazione di resistenza e di rivolta che in questi anni ha incrociato in vari modi le pagine di Nunatak.

Non molliamo. Teniamoci in contatto.

EDITORIALE – Nunatak n. 56, primavera 2020

Il problema è la soluzione

Mentre la vita reale, per chi sta rinchiuso in casa, sembra rallentare come per chi è detenuto, la vita virtuale accelera macinando ogni minuto un nuovo imperdibile bollettino di guerra. Noi invece continuiamo a uscire ogni stagione, su carta, come sempre. Una scelta che rivendichiamo senza sindromi di inadeguatezza. Crediamo, tanto per iniziare, che tempo e spazio per ragionare non siano mai un lusso, e che libertà d’azione e di parola non siano barattabili con nulla, neanche con fantomatiche “salvezze”. A meno di non voler rinunciare a vivere per paura di morire.

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EDITORIALE – Nunatak n. 50, primavera 2018

Tante sono le vicende che si stanno intrecciando di questi tempi, e non solo sui territori più vicini a noi geograficamente, stimolando le nostre riflessioni. In primis, fosse anche solo perché molto recenti, gli sviluppi della situazione sulla frontiera tra lo Stato italiano e quello francese, tra la Valsusa e il Brianzonese: ancora una volta, come già accaduto principalmente per il tratto di confine tra il ponente ligure e le Alpi marittime, lo spostamento di migliaia di persone ci passa di fronte a casa. E se già era difficile girare la faccia dall’altra parte, ora più che mai questo passaggio ci chiama in causa. Leggi tutto “EDITORIALE – Nunatak n. 50, primavera 2018”

Nunatak n. 49, inverno 2017-2018 EDITORIALE

La montagna, ancora. Ora come un tempo pendii refrattari al passo dell’uomo, per quanto sportivo e attrezzato possa essere. Arriva la notte, arriva l’inverno anche per il più equipaggiato, arriva il limite, fisico, l’odioso limite fisico che l’ideologia no limits vorrebbe superato. Forse anche per questo scegliamo di restare in montagna, perché la concretezza, la naturalità di questo limite ci accompagni e ci guidi giorno per giorno. Leggi tutto “Nunatak n. 49, inverno 2017-2018 EDITORIALE”